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Auto, questi rumori non sono banali, meglio correre dal meccanico per evitare una stangata

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Rumori strani dell’auto spiegati in modo chiaro: cosa indicano, dove nascono e perché intervenire subito può evitare danni costosi.

Quando l’auto inizia a emettere rumori insoliti, la reazione è quasi sempre la stessa. Ci si irrigidisce al volante, si abbassa la radio e si prova a capire da dove arriva quel suono. Un colpo metallico, un fischio sottile, uno sfrigolio improvviso. La preoccupazione cresce subito, lo sappiamo, perché quei rumori evocano costi elevati e soste forzate in officina. Eppure, nella maggior parte dei casi, l’auto sta avvisando prima che il problema diventi grave. Capire cosa sta succedendo, già al primo segnale, può fare la differenza tra una riparazione contenuta e un guasto serio.

Dal cofano al sottoscocca: cosa raccontano i rumori di motore, sterzo e trasmissione

Un rumore metallico proveniente dal motore è tra i segnali più delicati. Spesso è legato a una lubrificazione insufficiente, magari per un livello dell’olio sceso sotto la soglia corretta. In altri casi entrano in gioco cuscinetti usurati, cinghie allentate o parti dello scarico che hanno perso stabilità. Quando il rumore è secco, ripetuto, quasi martellante, può indicare una combustione irregolare all’interno del motore. In queste situazioni rimandare è rischioso, perché il danno tende ad amplificarsi rapidamente.

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Dal cofano al sottoscocca: cosa raccontano i rumori di motore, sterzo e trasmissione – leonardo.it

Diverso è il caso dei rumori che compaiono durante la sterzata. Qui l’attenzione va posta sul servosterzo, a partire dal livello del liquido. Se il suono compare girando il volante o in manovra, potrebbero essere coinvolti le testine dello sterzo o i cuscinetti delle ruote. Quando il rumore accompagna anche la retromarcia, il problema può estendersi alla trasmissione. Sono componenti che lavorano sotto carico e, se trascurate, portano a usure rapide e costose.

Durante la marcia, un rumore metallico continuo può segnalare un problema alle sospensioni. Ammortizzatori scarichi, bracci di controllo deformati o barre stabilizzatrici consumate perdono la capacità di assorbire le asperità della strada. Il risultato è un colpo secco, che si avverte soprattutto su buche o dossi. Anche il sistema frenante può essere coinvolto, specie se dischi o pastiglie iniziano a consumarsi in modo irregolare.

Quando il rumore si manifesta ai bassi giri, spesso la causa è meccanica. Una cinghia di distribuzione allentata può entrare in contatto con altre parti del motore, generando colpi e vibrazioni. Anche i supporti motore, se deteriorati, lasciano che il blocco si muova più del dovuto, producendo suoni sordi e vibrazioni che si avvertono già al minimo.

Freni, pneumatici e scarico: i rumori che non vanno mai ignorati

Un rumore martellante proveniente dalle ruote è quasi sempre legato a un cuscinetto ruota usurato. È un problema frequente e, se non risolto, può compromettere la stabilità del veicolo. Anche le sospensioni stanche o una pressione errata degli pneumatici contribuiscono a questo tipo di suono. Un battistrada consumato in modo irregolare è spesso il primo indizio che qualcosa non sta lavorando correttamente.

Lo sfrigolio a motore spento mette sempre in allarme. In alcuni casi è semplicemente la ventola di raffreddamento che continua a funzionare per smaltire il calore residuo. Se però il rumore persiste troppo a lungo, può indicare una perdita di liquidi o un malfunzionamento di componenti elettriche come la pompa del carburante o il compressore del climatizzatore. Qui l’ispezione diventa necessaria.

Il ronzio profondo da sotto l’auto è uno dei più difficili da interpretare. Può dipendere da cuscinetti, giunti cardanici o parti del differenziale che hanno perso lubrificazione. A volte si tratta di elementi che si sono leggermente spostati e urtano altre componenti durante la marcia. Anche in questo caso, l’orecchio è il primo strumento di diagnosi.

Quando si avverte uno sferragliamento o un tintinnio, spesso la causa è lo scarico. Una schermatura termica allentata o un silenziatore danneggiato producono vibrazioni metalliche, soprattutto in accelerazione. Sono problemi che si risolvono facilmente se presi in tempo, ma diventano fastidiosi e più costosi se trascurati.

Il rumore stridente dei freni è forse il più riconoscibile. Dischi e pastiglie consumati sfregano in modo irregolare, producendo un suono acuto. A volte è colpa di piccoli detriti incastrati, altre volte di lubrificazione insufficiente. Freni nuovi possono stridere nelle prime fasi, ma se il rumore persiste va verificato subito.

Infine il fischio da sotto il cofano. Qui entrano in gioco la pompa dell’acqua, i cuscinetti dell’alternatore, la cinghia di distribuzione o le pulegge. Un fischio costante è spesso un segnale di attrito anomalo. Ignorarlo significa rischiare un blocco improvviso del sistema di raffreddamento o della ricarica elettrica.

Ogni rumore, in sostanza, è un messaggio. Ascoltarlo e interpretarlo correttamente permette di intervenire prima che il danno diventi strutturale. L’auto, già, avvisa sempre. Sta a chi guida decidere se far finta di niente o fermarsi ad ascoltare.

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ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2025 12:24

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